Acqua

Negli ultimi anni la disponibilità di acqua potabile in Veneto è fortemente diminuita e le cause sono molteplici: sprechi idrici, agricoltura intensiva, presenza di cave nell’alveo del fiume Brenta ed aumento dell’uso privato ed industriale. Come far fronte a questo problema?

Nelle aree di alta pianura, sopra la fascia delle risorgive, i terreni sono grossolani e attraverso un sistema di canalette è possibile far penetrare grandi quantità di acqua nel sottosuolo, creando riserve sotterranee che si svuotano a ritmi molto lenti. Si tratta delle cosiddette Aree Forestali di Infiltrazione (AFI), sistemi che impiegano terreni agricoli per ricaricare artificialmente le falde sotterranee e far fronte ai gravi fenomeni di riduzione della disponibilità di acqua potabile.

Bosco Limite è la più grande Area Forestale d’Infiltrazione (AFI) del Veneto, con 1.200 metri di percorsi d’acqua che annualmente permettono l’infiltrazione di 1 milione di metri cubi di acqua per ettaro.
AFI
Scopri cosa sono le Aree Forestali di Infiltrazione in questi due video:

AQUOR
AQUOR
Bosco Limite partecipa al progetto Life+ AQUOR, attraverso il quale i proprietari dei terreni agricoli ricevono un pagamento annuale per il servizio di infiltrazione dell’acqua.

SISTEMA IDRAULICO
Logo Consorzio BrentaIl sistema idraulico del Bosco Limite è stato realizzato dal Consorzio di Bonifica Brenta.